Notizie dal Consiglio - 5
- articolo del 10/05/2010 -


 
106/10
CONSIGLIO COMUNALE/ “SOFTWARE FREE/LIBRE/OPEN SOURCE SOFTWARE (FLOSS)”: APPROVATA LA MOZIONE DEL GRUPPO PD
   
Il Consiglio Comunale ha approvato, con 24 voti a favore, 2 contrari ed un astenuto, la mozione del gruppo PD: “Software Free/Libre/Open Source Software (FLOSS)”, emendato, come spiegato in seguito, da una proposta di tipo integrativo presentato dal Consigliere Nicola Mariuccini (PD) a nome di tutti i gruppi di maggioranza. Nella mozione, illustrata in aula dal Consigliere Tommaso Bori, si spiega che il Free/Libre/Open Source Software è un software pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione e presenta numerosi vantaggi. E’ possibile personalizzarlo ed adattarlo alle proprie esigenze. E’ sottoposto a revisione da parte di moltissime persone, pertanto è più difficile la presenza di “bachi” e malfunzionamenti, che comunque, se scoperti, possono essere corretti molto rapidamente. Il FLOSS permette di avere con rapidità a disposizione un software che rispetta le esigenze di chi ha richiesto le modifiche in caso di necessità. Si presta a creare nuove opportunità nel campo della formazione e del supporto, oltre che della eventuale personalizzazione. Il FLOSS insomma elimina molti dei rischi e delle problematiche tipiche dell’utilizzo dei formati proprietari e dei software a pagamento. L’Umbria è stata la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge che norma in maniera specifica la migrazione della Pubblica Amministrazione (PA) verso il software FLOSS e per l’adozione di formati di dati aperti, attraverso il finanziamento di progetti di Enti locali, scuole e Università; legge che ha anche istituito il Centro di Competenza Open Source (CCOS) con lo scopo di valutare e monitorare lo stato di attuazione dei progetti. I vantaggi del FLOSS hanno convinto molti paesi (tra cui Francia, Gran Bretagna, Germania, Belgio, Spagna, Danimarca, USA, Germania, India, Corea, e Cina) a dotare la propria PA prevalentemente e preferibilmente di software libero e a codice aperto. La Direttiva “Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni” emanata dal Ministero per l'innovazione tecnologica invita espressamente le Amministrazioni a considerare che tra le possibili soluzioni tecnologiche utilizzabili esistono anche quelle “open source”. L’utilizzo di software libero permetterebbe di spostare risorse dall'acquisto delle licenze di software proprietari agli investimenti su servizi come personalizzazione del software, assistenza, corsi, formazione in genere, investendo maggiormente nelle risorse umane interne all’amministrazione e stimolando in questo senso le aziende informatiche del territorio. Si propone pertanto al Comune di Perugia di impegnarsi a: 1)prendere subito contatto con il CCOS della Regione Umbria, per promuovere progetti finalizzati allo sviluppo, diffusione e conoscenza del FLOSS e per chiedere indicazioni sulle strategie da adottare e sulle iniziative da prendere riguardo ai punti seguenti; 2)a pianificare ed avviare l’introduzione progressiva di software libero per il mantenimento di un livello ottimale di efficienza e funzionalità dei prodotti software per gli uffici comunali; 3)a considerare i vantaggi derivanti dall’investire più in assistenza ed installazione e meno nei costi di licenza del software, impiegando software libero; 4)a promuovere l’impiego di formati di dati standard, aperti e documentati, di estrema importanza e flessibilità per mantenere la piena compatibilità con futuri cambiamenti tecnici; 5)a tenere dei corsi di riqualificazione informatica per i dipendenti comunali per l’uso di software libero ed aperto; 6)a individuare e realizzare investimenti adeguati per promuovere nel territorio cittadino un distretto tecnologico correlato con il software libero, così da far diventare il Comune di Perugia punto di eccellenza a livello europeo per quanto riguarda lo sviluppo e la diffusione del software libero; 7)a diffondere maggiormente il software libero nelle scuole, nelle università ed in qualunque luogo di istruzione e formazione e in generale presso tutti i cittadini, 8)a promuovere attivamente campagne di comunicazione, attività d’informazione ed iniziative finalizzate all’alfabetizzazione, diffusione ed impiego consapevole di tecnologie informatiche basate su strumenti liberi ed aperti; 9)a stimolare iniziative analoghe a quelle di cui sopra presso le altre istituzioni, enti locali, strutture pubbliche e private, facendosi promotore convinto del software libero ed aperto in Umbria. DIBATTITO Il Consigliere del PD Nicola Mariuccini ha presentato, a nome dei gruppi consiliari di maggioranza, una proposta di Emendamento integrativo, nella quale si propone di aggiungere nel testo, a Osservato che: “...che negli ultimi anni sono state prodotte e rilasciate intere suite di software da ufficio libere e gratuite che, essendo multipiattaforma, lavorano altrettanto bene con vari sistemi operativi e possono, pertanto, essere da subito utilizzate su qualsiasi computer di ufficio; tale software di automazione di ufficio, dal punto di vista operativo e funzionale, non differisce dai più comuni pacchetti a pagamento, garantendo la medesima facilità di utilizzo essendo largamente compatibile con quello proprietario (fino al 100% per normali documenti di ufficio); esso inoltre presenta funzionalità aggiuntive rispetto al corrispondente software proprietario. In ragione della estrema facilità di utilizzo e della forte similitudine rispetto ai pacchetti proprietari, la “migrazione” tra il Software Libero e quello proprietario può essere effettuata con un investimento formativo, ancorché necessario ed obbligatorio, comunque minimo a carico del personale interessato e l’adozione sistematica di Software Libero all’interno di una qualsivoglia organizzazione, evitando il pagamento necessario delle licenze d'uso (pacchetti software proprietari, aggiornamenti, etc), abbattendo drasticamente i costi del software fino diminuire il TCO (Total Cost of Ownership) in alcuni casi di oltre il 40%;”. L’Emendamento propone inoltre di aggiungere al dispositivo: “...Di impegnare il Comune di Perugia a prendere in considerazione, simultaneamente allo sviluppo del predetto piano, la prospettiva di iniziare già da ora, attraverso azioni pilota, mirate, circoscritte e con caratteristiche di sperimentazione, a sostituire progressivamente il software Microsoft Office per automazione di ufficio (elaboratori testi, fogli di calcolo, programmi di navigazione in rete e di gestione della posta elettronica) con equivalenti suite gratuite e libere eseguibili per lo stesso sistema operativo Microsoft Windows”. L’Emendamento è stato approvato con 25 voti favorevoli e 3 astenuti. Chiarimenti circa il fatto che “la proposta dell’ODG possa comportare un impegno di spesa” sono stati chiesti dal Consigliere del Pdl Renzo Baldoni al Segretario Generale, il quale ha risposto che “trattandosi di un semplice atto di indirizzo, l’approvazione della mozione non comporta un aumento di spesa, semmai prevedibile dopo la presentazione di atti futuri di attuazione della proposta”. Il Consigliere Giuseppe Sbrenna (del Gruppo omonimo) ha pure chiesto chiarimenti all’Assessore all’Innovazione tecnologica ed all’informatizzazione, Monia Ferranti, la quale ha spiegato che “l’indirizzo di utilizzare l’ “Open Source” proviene già dalla precedente legislatura, allo scopo di intraprendere un percorso di sperimentazione al riguardo. L’atto è un passo avanti verso una graduale sostituzione dei computers e nell’uso di nuovi importanti ed utili strumenti informatici come quelli indicati oggi”.